23 novembre 2012 P.I. 2012-2014 AREE AFFARI
VERBALE DI ACCORDO
Gruppo Banca popolare dell’Emilia Romagna – Piano Industriale 2012 – 2014. “Il nuovo Gruppo BPER: crescita, valore e territorio in un Paese che cambia”. Evoluzione di assetti organizzativi delle Banche del Gruppo: struttura delle Aree Affari. Avvio della procedura di cui all’art. 19 CCNL 8 dicembre 2007, così come rinnovato dall’accordo del 19 gennaio 2012.
INDICE
Il giorno 23 novembre 2012, in Modena,
tra
l’Azienda Banca popolare dell’Emilia Romagna – Soc. Coop. in veste di azienda Capogruppo (di seguito, per brevità, “BPER”) e in nome e per conto delle aziende coinvolte, nelle persone dei Sigg. Giuseppe Corni, Stefano Verdi, Andrea Prandi, Roberto Testoni, Maurizio Zavagnini
e
le Delegazioni di Gruppo delle Organizzazioni Sindacali DIRCREDITO, FABI, FIBA/CISL, FISAC/CGIL, UGL CREDITO, UILCA, SINFUB
premesso che
- il 13 marzo 2012 è stato approvato il Piano Industriale 2012 – 2014 “Il nuovo Gruppo BPER: crescita, valore e territorio in un Paese che cambia” (di seguito Piano) ed è stato presentato a tutte le OO.SS. ed alle comunità rappresentandone le linee guida nonché le relative azioni abilitanti, sia ordinarie che straordinarie, unitamente agli obiettivi ed ai connessi razionali economico – finanziari;
- il Piano prevede un intervento straordinario nella struttura del Gruppo con l’obiettivo, da un lato, di rafforzare il ruolo di indirizzo e controllo della Capogruppo, garanzia di maggior presidio dei rischi in linea con le direttive dell’Autorità di Vigilanza, e, dall’altro, di sviluppare l’assetto delle Banche territoriali in ottica di semplificazione dell’assetto del Gruppo, finalizzata all’ottimizzazione del presidio locale e razionalizzazione dei costi, per raggiungere il principale obiettivo di una redditività adeguata e sostenibile nel tempo;
- in data 15 settembre 2012 è stato sottoscritto tra le parti un accordo quadro complessivo con il quale si definiscono le modalità attraverso le quali saranno gestite le eccedenze derivanti dalle operazioni conseguenti all’applicazione del Piano e la eventuale mobilità professionale e territoriale fermo restando quanto stabilito dall’art. 15 del suddetto accordo in cui si afferma il principio che verrà preso in considerazione, al sussistere delle opportune condizioni, lo spostamento delle lavorazioni e non dei lavoratori;
- in data 24 settembre 2012 è stata trasmessa l’informativa – che qui si richiama integralmente – agli Organismi Sindacali delle Banche coinvolte, e si è dato avvio alla procedura sindacale in applicazione dell’art. 19 CCNL 8 dicembre 2007, così come rinnovato dall’accordo del 19 gennaio 2012;
- al fine di uniformare l’intero Gruppo con l’obiettivo di mantenere coerenza organizzativa e consentire perciò l’auspicata standardizzazione favorendo il governo complessivo del Gruppo, si è definito di adottare la medesima impostazione della Capogruppo, creando sulle banche commerciali le Aree Affari e strutturando, modificando o creando le Aree Territoriali delle banche stesse;
- le Banche del Gruppo attiveranno l’Area Affari (funzioni commerciali e creditizie, Aree Territoriali), ognuna con le proprie peculiarità, entro la fine del corrente anno in sostituzione dell’attuale struttura organizzativa; l’assetto definitivo, come rappresentato durante gli incontri, sarà raggiunto nel corso del 2013; All.to A (to be del 15.11.2012);
- la costituzione delle Aree affari in Bls e Carispaq avverrà secondo i dettagli di cui al citato allegato A;
- all’atto delle operazioni straordinarie di fusione per incorporazione e della conseguente creazione delle Direzioni Territoriali BLS e Carispaq le strutture sopra definite andranno a costituire parte integrante con le eventuali implementazioni di servizi, lavorazioni e risorse di cui si dovesse ravvisare la necessità. Per BPA l’allineamento si concentrerà sulla costituzione di un’Area Affari assimilabile nell’assetto all’Area Territoriale che nascerà in sede di incorporazione;
- i riassetti delle diverse Aree Affari non comportano riduzioni del personale in servizio e pertanto non si procederà a risoluzioni di rapporto di lavoro derivanti direttamente da tale ristrutturazione;
- costituita la delegazione ad hoc di cui all’art. 19 del vigente CCNL, come rinnovato dall’accordo del 19 gennaio 2012, il 24 ottobre 2012 sono iniziati gli incontri fra le parti riferiti alla procedura sindacale prevista dalla normativa vigente, proseguiti in data 14, 15, 16, 19, 20, 21, e 23 novembre 2012;
- in occasione dell’incontro del 15 novembre u.s., sono state comunicate alle Organizzazioni Sindacali le date di attivazione dell’architettura dell’Area Affari presso ciascuna Banca, come di seguito riportato:
| Banca della Campania: 19 novembre 2012 | Banca Popolare del Mezzogiorno: 10 dicembre 2012 |
| Banca Popolare di Aprilia: 19 novembre 2012 | Banca Popolare di Ravenna: 17 dicembre 2012 |
| Banca Popolare di Lanciano e Sulmona: 3 dicembre 2012 | Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila: 17 dicembre 2012 |
| Banca di Sassari: 3 dicembre 2012 | Banco di Sardegna: 24 dicembre 2012 |
- visto l’imminente avvio della riorganizzazione delle Aree Affari nelle varie banche, le Organizzazioni Sindacali hanno rappresentato la difficoltà di proseguire proficuamente il confronto. L’azienda, in virtù della già effettuata pianificazione organizzativa e informatica (attivazione flussi del credito, abilitazioni e realizzazione delle nuove architetture informatiche) ha manifestato la necessità di rispettare le date di attivazione dei nuovi modelli;
- le parti hanno pertanto definito, con apposito verbale del 16 novembre 2012, una serie di incontri per approfondire gli aspetti decisionali e tecnici relativi alla ristrutturazione/creazione dell’Area Affari in ogni singola Banca del Gruppo, che si sono tenuti nelle giornate sotto riportate ed i cui verbali si allegano alla presente intesa (all.B) quali parti integranti del presente accordo:
| Banca della Campania: 16 novembre 2012 | Banca Popolare del Mezzogiorno: 21 novembre 2012 |
| Banca Popolare di Aprilia: 16 novembre 2012 | Banca Popolare di Ravenna: 19 novembre 2012 |
| Banca di Sassari: 16 novembre 2012 | Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila: 20 novembre 2012 |
| Banca Popolare di Lanciano e Sulmona: 20 novembre 2012 | Banco di Sardegna: 20 novembre 2012 |
- le Parti, nel darsi atto di aver sviluppato nel corso della Procedura un confronto in ordine a quanto previsto dalla normativa contrattuale, intendono con il presente accordo convenire sui temi oggetto del confronto;
si è convenuto quanto segue.
Art. 1 – Premessa
La premessa e i verbali allegati costituiscono parte integrante e sostanziale del presente accordo.
Art. 2 – Attuazione del Progetto
Le parti si danno atto che l’attuazione del progetto di riorganizzazione delle Area Affari comporta le seguenti ricadute:
a) definizione e ricadute dirette sull’organizzazione Area Affari.
Gli effetti dei processi di attuazione del presente progetto, relativamente alle ricadute in termini di mobilità professionale e di eventuale mobilità territoriale derivanti dalle riallocazioni delle risorse coinvolte, formeranno oggetto di confronto a livello aziendale, a richiesta di una delle parti, in prossimità dell’avvio della nuova struttura “Area Affari” oltre che nelle sue successive fasi attuative. Inoltre questi incontri potranno riguardare le valutazioni relative al dimensionamento delle unità organizzative, anche come previsto dai verbali di incontro allegati al presente documento.
Attualmente il progetto prevede il dimensionamento dell’organico dell’Area Affari secondo l’allegato C.
b) Risorse liberate o ricadute indirette derivanti dal progetto Area Affari.
La riallocazione territoriale e professionale delle risorse interessate alla realizzazione del progetto Area Affari e rilasciate per effetto della stessa sarà gestita, laddove previsto, nelle ulteriori procedure sindacali di Gruppo riferite al Piano Industriale e comunque ai sensi dell’accordo di Gruppo del 15 settembre 2012.
Art. 3 – Mansioni e Inquadramenti
Nelle adibizioni alle mansioni del personale oggetto della presente procedura saranno tenute in considerazione e valorizzate le capacità, le conoscenze professionali, le esperienze, la professionalità e le anzianità maturate dai dipendenti, come previsto dalle norme di legge e di contratto.
Per coloro che attualmente svolgono attività oggetto della presente procedura sarà ricercata una collocazione che consenta la continuità professionale.
Saranno, altresì, valutate le disponibilità manifestate dai colleghi a ricoprire i nuovi ruoli professionali previsti nelle nuove strutture tenendo in considerazione le professionalità degli stessi. Si richiama a tal fine l’art. 17 dell’accordo 15/9/2012 in tema di ricerca e pubblicizzazione di offerte di lavoro interne.
In caso di percorsi professionali non più compatibili con la riorganizzazione oggetto della presente procedura che prevedono la maturazione di un inquadramento, alle risorse inserite in tali percorsi verrà garantito, a richiesta delle stesse, alla data di maturazione l’inquadramento previsto, qualora questo fosse maturato entro il mese di maggio 2013.
Negli altri casi di risorse in percorsi professionali non più compatibili con la riorganizzazione oggetto della presente procedura l’azienda valuterà lo sviluppo inquadramentale anche in base all’eventuale nuovo percorso professionale.
Le nuove figure professionali derivanti dal presente progetto a seguito di nuove attività o cambiamenti di organizzazione, formeranno oggetto di valutazione e pesatura.
Dichiarazione Aziendale
L’azienda conferma la necessità di valutare i nuovi ruoli dopo un congruo periodo di tempo individuabile in almeno 6 mesi dall’entrata in ruolo.
Art. 4 – Mobilità Professionale
Le parti convengono sulla centralità della formazione sia come strumento di sviluppo professionale del personale che nell’ambito di processi di riconversione e riqualificazione.
In tale ottica, concordano che alle risorse coinvolte in processi di riconversione e riqualificazione professionale connessi alla realizzazione del Piano Industriale di Gruppo 2012 – 2014 vengano assicurati adeguati percorsi di formazione, affiancamento e addestramento da effettuarsi laddove possibile nelle aziende coinvolte.
Pertanto, in relazione alle esigenze di qualificazione, riqualificazione e collocazione professionale conseguenti agli interventi di cui al presente accordo, verranno tempestivamente predisposti adeguati piani di formazione e di addestramento necessari a qualificare adeguatamente le risorse coinvolte, così da favorirne il mutamento e/o il rinnovamento delle professionalità.
Il piano formativo sarà basato sui seguenti criteri:
- definizione di specifici percorsi di formazione professionale per ciascuno dei ruoli in cui è previsto il nuovo inserimento, o in caso di formazione di personale specializzato;
- modulazione di ciascun percorso in relazione alle posizioni da ricoprire e tenendo in considerazione le professionalità e le conoscenze già acquisite ed alle competenze già possedute dagli interessati;
Le parti si danno atto fin d’ora che gli interventi formativi che saranno erogati nell’ambito dei processi di mobilità professionale, in quanto strettamente funzionali al raggiungimento degli specifici obiettivi di cui all’art. 5 lett. a), punto 1) del D.M. 158/2000, come successivamente modificato, e delle previsioni dell’accordo 8/7/2011, si avvarranno, anche in concorso tra loro, dei contributi ivi previsti e dei fondi nazionali e comunitari. Per tali interventi formativi si applicheranno le previsioni definite dalle parti a livello nazionale.
Art. 5 – Mobilità Territoriale
Si conferma che in materia di mobilità verranno applicate le previsioni di cui all’accordo del 15 settembre 2012.
Raccomandazione delle OO.SS.
Le Organizzazioni Sindacali raccomandano che laddove si dovesse verificare l’esigenza di predisporre trasferimenti c.d. a scorrimento, venga ricercato il consenso, oltre che nei casi previsti dalla legge, anche dei genitori con figli di età minore di 8 anni o con almeno 3 figli, genitori titolari di assegno aziendale per figli portatori di handicap e lavoratori/lavoratrici in part time.
Art. 6 – Incontro di verifica
A richiesta di una delle parti si terrà un incontro di verifica del presente accordo entro il 31 marzo 2013.
Con la sottoscrizione del presente accordo le parti convengono di considerare esaurita la procedura, avviata in applicazione dell’art. 19 del CCNL dell’8/12/2007, così come rinnovato dall’accordo del 19 gennaio 2012.
L’Azienda BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA S.C. | Le Organizzazioni Sindacali DIRCREDITO – F.D. FABI FIBA-CISL FISAC-CGIL |
