15 DICEMBRE 2017 PROGETTO FOOTPRINT
IPOTESI DI ACCORDO
Gruppo Banca popolare dell’Emilia-Romagna – Piano industriale 2015 – 2017. “Becoming Bper, Solidità, Semplicità, Specializzazione, Selettività, Stakeholder”.
Progetto Footprint
Nuovi ruoli e nuove figure professionali del nuovo modello distributivo
Nuove Indennità
INDICE
Premesse
Art. 1 – Premessa
Art. 2 – Struttura Accordo
CAPITOLO A – EVOLUZIONE MODELLO DISTRIBUTIVO – PROGETTO FOOTPRINT
Art. 3 – Mansioni e nuove adibizioni
Art. 4 – Mobilità territoriale
Art. 5 – Formazione
Art. 6 – Valutazione della prestazione
Art. 7 – Assicurazione obbligatoria per personale viaggiante
CAPITOLO B – RIALLOCAZIONE DELLE RISORSE E RICADUTE PROFESSIONALI/TERRITORIALI
Art. 8 – Riallocazione risorse e ricadute sul personale
CAPITOLO C – NUOVI INQUADRAMENTI RETE
Art. 9 – Inquadramento Direttori di filiale comunque denominati (Hub Manager, Branch Manager, Spoke Manager e Spoke Light Manager)
Art. 10 – Inquadramento nuove figure professionali di rete (come tali identificati e formalmente incaricati)
Art. 11 – Chiarimenti a verbale
CAPITOLO D – NUOVE INDENNITÀ
Art. 12 – Indennità di vicariato
DISPOSIZIONI FINALI
- il Piano Industriale 2015 – 2017 del Gruppo Bper (di seguito “Piano”) è disegnato per rispondere alle esigenze ed alle istanze degli stakeholders del Gruppo con precise linee di azione fondate sulla qualità e la semplicità;
- è previsto un utilizzo efficiente e prudente della liquidità e del capitale per garantire la piena sostenibilità dei risultati in un contesto macroeconomico che, pur mostrando alcuni segnali di ripresa, resta estremamente volatile. Inoltre, l’auspicata realizzazione di ulteriori azioni di efficientamento del capitale (in primis l’adozione di modelli interni per la valutazione del rischio creditizio – AIRB), potrà consentire flessibilità strategiche volte alla creazione di valore per tutti gli stakeholders, inclusi i Dipendenti, ed alla sostenibilità del modello di business;
- le azioni previste dal Piano Industriale si possono sintetizzare in tre macro-pilastri di creazione del valore e supportati da un programma di cambiamento da realizzare nell’arco temporale del Piano Industriale stesso. In particolare:
- rafforzamento dei ricavi;
- efficienza del modello operativo;
- ottimizzazione del profilo di rischio;
- a seguito della realizzazione dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione, con particolare riferimento alle azioni programmate, il Piano prevede, complessivamente, eccedenze di personale di almeno 1088 unità (inclusive delle eccedenze rivenienti dalle fusioni del 24 novembre 2014 e già previste dall’Accordo 17 dicembre 2014), a fronte di impieghi di risorse per esigenze di Piano di nr. 507 unità con una conseguente riduzione di organico complessivo di 581 unità;
- in data 14 agosto 2015 è stato sottoscritto un accordo, che si richiama integralmente, atto a gestire il Piano Industriale 2015-2017 che comporterà, a fine periodo, una riduzione del personale pari a 581 unità. In tale accordo è sancito l’utilizzo di una serie di strumenti per contenere quanto più possibile mobilità e costi;
- l’evoluzione del modello distributivo si inserisce all’interno del Piano Industriale 2015-2017, presentato alle OO.SS. con informativa sindacale del 12 maggio 2015 e successivamente illustrata alle stesse, con particolare riferimento agli obiettivi di rafforzamento dei ricavi ed in particolare all’ottimizzazione e specializzazione del modello distributivo.
- il nuovo modello distributivo prevede due tipi di azioni:
- azioni di primo livello: attengono alla tipologia di modello organizzativo di filiale (Filiali Hub & Spoke, Filiali Autonome che possono essere anche in potenziamento commerciale o in Distretto);
- azioni di secondo livello: mirano a ottimizzare l’attività operativa di Filiale, in particolare per la parte “transazionale”;
- è stato effettuato un piano di rilascio che ha coinvolto tutto il Gruppo e con informativa datata 22 dicembre 2015 (qui integralmente richiamata) l’Azienda presentava alle Delegazioni Sindacali di Gruppo ed alle Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali l’evoluzione del modello distributivo (progetto Footprint), che è stato realizzato come segue:
| Data Informativa | Wave interessata | Data avvio Wave |
| 22 dicembre 2015 | Direzione Territoriale Lombardia e Triveneto | 15 febbraio 2016 |
| 17 marzo 2016 | DT Bper Emilia Centro, Emilia Ovest, Romagna, Tosco Emiliana | 17 maggio 2016 |
| 22 aprile 2016 | DT Bper Adriatica, Campania, Lazio e Mezzogiorno, | 20 giugno 2016 |
| 19 agosto 2016 | Banco di Sardegna (di seguito, per brevità, “BDS”) | 24 ottobre 2016 |
| 15 settembre 2016 | Cassa di Risparmio di Bra (di seguito, per brevità, “CR BRA”) | 28 novembre 2016 |
- il progetto ha avuto sulla distribuzione degli attuali sportelli il seguente impatto:
- le riconversioni sono prive di continuità professionale, vanificando competenze e percorsi e quindi sovente generano mortificazione e senso di inadeguatezza;
- i percorsi formativi sono inadeguati a ricoprire i nuovi ruoli e intempestivi rispetto all’assegnazione del ruolo;
- non è stato adottato un documento aziendale che stabilisca gli ambiti di competenza dei vari ruoli (mansionario) e fornisca indicazioni specifiche sulla relativa operatività (manuali operativi);
- l’identificazione di ruoli puri, visto le dimensioni della maggioranza delle filiali e la persistente carenza organizzativa è residuale e ai colleghi vengono assegnati ruoli misti vanificando il concetto di specializzazione;
- l’organico delle filiali è inadeguato rispetto alle attività quotidianamente richieste;
i vicari, viste le innumerevoli circostanze in cui il direttore è indisponibile, sono sempre più impegnati a gestire la filiale, piuttosto che ad agire il ruolo assegnato e continuano a conservare responsabilità qualificanti, quale l’antiriciclaggio etc., alle quali l’azienda non vorrebbe corrispondere adeguati riconoscimenti di ruolo ed economico;
- La Direzione Risorse Umane attraverso le proprie funzioni preposte unitamente alle altre funzioni coinvolte nel progetto, ha effettuato con la Direzione Generale, le Direzioni Territoriali, gli Area manager, i Titolari di Filiale e i Vicedirettori specifici incontri informativi inerenti il progetto e i ruoli;
- sono stati effettuati specifici contatti da parte delle funzioni Risorse Umane delle Aziende con ciascun Direttore e Vicedirettore di Filiale volto ad illustrare il progetto complessivo e il ruolo affidato nell’ambito del nuovo modello. Sono stati colloquiati tutti i Titolari e tutti i Vice Titolari delle Unità Organizzative per comunicare loro il nuovo ruolo e l’assetto della nuova Unità Organizzativa, oltre alla composizione dell’Unità Organizzativa stessa (abbinamento ruolo/risorsa);
- ai Titolari è stata fornita la comunicazione dei ruoli (nuovi, rivisitati o confermati), con colloquio, dedicato a ciascuna risorsa affidatagli (il Direttore di Filiale ha eseguito il colloquio con ciascuna risorsa);
- a valle della comunicazione affidata ai Titolari, sono state, sono e saranno numericamente importanti le occasioni di nuovo ed ulteriore contatto della Direzione Risorse Umane con le risorse che hanno cambiato ruolo e/o Unità Organizzativa;
- costante attività gestionale di confronto ed approfondimento su ruoli e contenuti;
- redazione di un verbale di percorso in cui sancire tutte le previsioni generali da applicare ai colleghi coinvolti nell’evoluzione del modello distributivo (progetto Footprint) di cui alla suddetta procedura;
- redazione, tempo per tempo, di verbali di incontro atti a definire le ricadute sul Personale specifiche nelle diverse fasi di attuazione che sono protratte nel tempo;
- verifica complessiva delle ricadute sul Personale coinvolto dalla procedura;
- redazione di un verbale di chiusura della procedura.
- Direttori di filiale comunque denominati (Hub Manager, Branch Manager, Spoke Manager e Spoke Light Manager)
- Coordinatore Imprese
- Coordinatore Personal
- Coordinatore Family/POE
- Referente Corporate
- Referente Corporate/PMI1
- Referente PMI
- Referente Personal2
- Referente Personal/Family
- Collaboratore Poe
- Collaboratore Family /Poe
- Collaboratore Amministrativo
- Collaboratore Family/Cassa
- Collaboratore Family/POE/Amministrativo/Cassa
- Collaboratore Family/POE/Amministrativo
- Collaboratore Family/Cassa/Amministrativo
| ORGANICO FILIALE* | INQUADRAMENTO (Decorrenza: 5 mesi dal mese successivo alla data di sottoscrizione dell’accordo o dall’entrata in ruolo se successiva) |
| Organico 3-4 | QD1 |
| Organico 5-6 | QD2 |
| Organico 7-9 | QD3 |
| Organico 10-17 | QD4 |
| Organico 18-24 | QD4 – RC1 |
| Organico oltre 24 | QD4 – RC2 |
- È riconosciuto con decorrenza dalla data di entrata in vigore dell’accordo;
- È suddiviso in dodici mensilità contrattuali di pari valore;
- È riconosciuto pro-quota, in relazione ad analoghi riproporzionamenti del trattamento tabellare nazionale (part-time, assenze non retribuite…);
- La computabilità ai fini del trattamento del fine rapporto segue le previsioni di CCNL tempo per tempo vigenti;
- Assorbe, fino a concorrenza, eventuali trattamenti retributivi aggiuntivi alla retribuzione tabellare nazionale, corrisposti in via continuativa (assegni ad personam, gratifiche o indennità, superminimi e trattamenti analoghi; si escludono premi di produzione aziendali e trattamenti incentivanti collettivi aziendali, l’assegno ad personam individuale e quota relativa al Piano Welfare di cui agli accordi del 4 ottobre 2016);
- È correlato al ruolo ricoperto: cessa pertanto in caso di adibizione a posizioni diverse da ruolo chiave e varia in caso di mutamenti di ruolo;
- È assorbito in caso di passaggio alla Dirigenza;
- È rivalutato in relazione agli incrementi stabiliti dal CCNL sulle retribuzioni tabellari di base dei Quadri Direttivi di 4° livello;
- L’eventuale minor trattamento per “ruolo chiave” viene riconosciuto sotto forma di “ruolo chiave consolidato”, qualora siano trascorsi almeno 12 mesi dall’attribuzione del trattamento di “ruolo chiave” di riferimento, così come previsto dal comma 8, art. 82 del CCNL 31/03/2015;
- L’indennità di “ruolo chiave consolidato” viene riconosciuta alle condizioni sopra previste per il trattamento aggiuntivo per “ruolo chiave”; l’indennità “ruolo chiave consolidato” è inoltre assorbibile fino a concorrenza in caso di attribuzione di trattamento di ruolo chiave ed in caso di passaggio alla Dirigenza.
- la “Regolamentazione Complementare in tema di inquadramenti per Dirigenti e Quadri Direttivi della Banca Popolare dell’Emilia Romagna” con riferimento alla Rete Commerciale, di cui agli Accordi del 12 giugno 2002, del 27 ottobre 2009 e da ultimo del 16 settembre 2011;
- la disciplina contrattuale “Dirigenti – Quadri Direttivi: criteri per l’applicazione della normativa prevista dal CCNL 11.07.1999 per l’inquadramento di Dirigenti e di Quadri Direttivi presso il Banco di Sardegna” – Accordo 28 febbraio 2001.
| RUOLO | Trattamento dopo 5 mesi | Trattamento dopo 30 mesi (ulteriori 25 mesi) | Trattamento dopo 66 mesi (ulteriori 36 mesi) |
| Coordinatore Imprese | 3^AP 4°LR | QD1 | |
| Coordinatore Personal | 3^AP 4°LR | QD1 | |
| Coordinatore Family POE | 3^AP 3°LR | 3^AP 4°LR |
|
| RUOLO | Trattamento dopo 18 mesi | Trattamento dopo 36 mesi (ulteriori 18 mesi) | Trattamento dopo 72 mesi (ulteriori 36 mesi) |
| Referente Corporate | 3^AP 3°LR | 3^AP 4°LR | € 100 |
| Referente Corporate/PMI | 3^AP 2°LR | 3^AP 3°LR | € 120 |
| Referente PMI | 3^AP 2°LR | € 40 | 3^AP 3°LR |
| RUOLO | Trattamento dopo 18 mesi | Trattamento dopo 36 mesi (ulteriori 18 mesi) | Trattamento dopo 72 mesi (ulteriori 36 mesi) |
| Referente Personal | 3^AP 3°LR | 3^AP 4°LR | € 100 |
| Referente Personal/Family | 3^AP 2°LR | € 40 | 3^AP 3°LR |
- L’applicazione delle previsioni contenute nel presente accordo decorrerà dal mese successivo alla data di sottoscrizione dello stesso, salvo quanto di seguito specificato:
con riferimento alle nuove figure professionali per coloro che ricoprivano uno dei ruoli di cui all’art. 10 alla data del calo delle rispettive Wave, il periodo di maturazione dell’inquadramento decorrerà dalla suddetta data o, se successiva, dalla data di adibizione al ruolo. - Ai fini della determinazione dell’inquadramento si prenderanno a riferimento gli addetti stabilmente in organico fatte salve le previsioni da CCNL.
- Ai fini dell’attribuzione dell’inquadramento dell’Hub Manager viene considerato l’organico della filiale maggiorato di tante unità quanti sono gli Spoke e Spoke Light Manager del micro-mercato di riferimento.
- Ai fini dell’attribuzione dell’inquadramento dello Spoke Manager e dello Spoke Light Manager nell’organico di riferimento i medesimi non vengono computati, salvo quanto previsto dall’art. 9 commi 1 e 3.
- I trattamenti indennitari, spettanti per 13 mensilità rappresentati nell’art. 10 saranno riconosciuti soltanto in caso di inquadramento non superiore all’inquadramento previsto nello step precedente e sono assorbibili in caso di attribuzione di inquadramento superiore.
- La disciplina di cui al presente accordo, inerente l’inquadramento delle nuove figure professionali di rete, trova applicazione a favore del personale assunto con contratto a tempo indeterminato. I periodi svolti durante i contratti di apprendistato dei lavoratori incaricati nei ruoli identificati dal presente accordo vengono computati al 50% ai fini della maturazione dei relativi inquadramenti; tali inquadramenti non saranno comunque riconosciuti prima della prosecuzione come ordinario rapporto a tempo indeterminato. Vengono fatte salve le migliori disposizioni di legge e/o di settore.
- Gli anni nei quali è stato conseguito un giudizio professionale negativo non verranno computati; il giudizio professionale negativo (al quale è legato anche il mancato riconoscimento del Premio Aziendale), quindi, ritarda di 12 mesi l’attribuzione dei riconoscimenti.
- In caso di assenza dal servizio, la data di maturazione del riconoscimento verrà posticipata di tanti mesi quanti sono i mesi interi di assenza (ad esclusione dei periodi di assenza per ferie e dei 5 mesi di congedo obbligatori per maternità). Nel caso di assenza retribuita la riduzione di cui sopra non si applica se l’assenza non supera i tre mesi; in caso di assenza superiore la riduzione non si applica per i primi tre mesi, salvo che l’assenza duri un intero anno.
- Le nuove figure professionali (di cui all’art. 10) sono catalogabili in due “Filiere”: la “Filiera c.d. privati” (Coordinatore Personal, Referente Personal, Coordinatore Family/POE, Referente Personal/Family, Collaboratore Family/Cassa, Collaboratore Family/Cassa/Amministrativo, Collaboratore Family/Poe, Collaboratore Family/Poe/Amministrativo, Collaboratore Family/Poe/Amministrativo/Cassa, Collaboratore Poe, ) e la “Filiera c.d. Imprese” (Coordinatore Imprese, Referente Corporate, Referente Corporate/PMI, Referente PMI, Collaboratore Amministrativo, Collaboratore Family/Cassa/Amministrativo, Collaboratore Family/Poe/Amministrativo, Collaboratore Family/Poe/Amministrativo/Cassa).
- La durata dei percorsi professionali prevista all’art. 10 è indipendente dall’inquadramento d’ingresso, salvo quanto di seguito previsto.
I periodi utili al raggiungimento dei requisiti temporali indicati all’art. 10 del presente accordo sono quelli in cui il dipendente interessato ha effettivamente svolto nella mansione il periodo previsto per la maturazione dell’inquadramento, in riferimento ad ogni singolo step. Nel caso di cambiamento di ruolo, ai fini del conseguimento dell’inquadramento superiore, ove previsto nel nuovo ruolo, il tempo trascorso nello step del ruolo precedente verrà conteggiato come segue:
- 100% dei periodi di precedente adibizione
- 75% dei periodi di precedente adibizione
| TIPOLOGIA FILIALE | IMPORTO (Lordo mensile) |
| Vicario A | € 65 |
| Vicario B | € 30 |
- Le Parti effettueranno, a richiesta di una di esse, momenti di verifica periodici, di massima con cadenza semestrale.
- Le nuove figure professionali, di cui alla parte C della presente intesa, derivanti dalla riorganizzazione della rete (BPER, BDS, CR BRA), saranno regolamentate esclusivamente dal presente accordo.
- Con la sottoscrizione del presente accordo le parti convengono di considerare esaurita la procedura avviata in applicazione degli artt. 17 e 21 del CCNL del 31.03.2015.
- La validità della presente ipotesi di accordo è subordinata all’approvazione delle assemblee dei lavoratori/lavoratrici il cui esito sarà comunicato all’azienda di massima entro il 15 febbraio 2018.
- La predetta intesa entrerà pertanto in vigore dal mese successivo alla data di sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, periodo dal quale cesseranno gli effetti delle normative di secondo livello riferite alle nuove figure professionali disciplinate dal presente accordo.
- I trattamenti economici verranno riconosciuti dopo l’approvazione della presente ipotesi di accordo da parte delle assemblee dei lavoratori/lavoratrici con erogazione di somme a titolo di arretrato relative al periodo che va dal mese successivo alla data di sottoscrizione dell’ipotesi di accordo alla data di erogazione delle provvidenze in via corrente.
| Le Organizzazioni Sindacali FABI FIRST/CISL FISAC/CGIL UGL CREDITO UILCA UNITÀ SINDACALE FALCRI-SILCEA SINFUB | BPER Banca S.p.A. (anche in qualità di Capogruppo in nome e per conto delle Società interessate) |
