Esodi, pensionamenti, assunzioni: non sempre la somma fa il totale

Nella giornata di ieri c’è stato un incontro con l’Azienda, finalizzato alla verifica dei cosiddetti “numeri”, intendendo con ciò il resoconto di esodi e assunzioni relativi al Piano Industriale 2019/2021, inoltre sono stati presentati i primi dati relativi all’accordo siglato il 28 dicembre scorso “manovra sul personale”.

Procedendo con ordine, avevamo come uscite da Piano Industriale 2019/21 previste 1289, effettive 1288 alle quali aggiungiamo le 370 dell’accordo Ubi-Intesa per un totale di 1658. Tali uscite generavano in entrambi i casi, assunzioni pari a 2 a 1, per un totale di 829. Le assunzioni al 31.12.2021 sono state 899 (di cui 283 somministrati stabilizzati), quindi 70 in più dell’impegno complessivo.

Ovviamente a fronte di ciò le OO.SS. hanno chiesto il numero delle cd. uscite “fisiologiche” e quindi decessi, dimissioni ovvero qualsivoglia altra motivazione che faccia cessare il rapporto di lavoro. Sappiamo bene che il problema degli organici è sempre più delicato ma un esempio, apparentemente estremo, forse chiarisce meglio il ragionamento alla base della richiesta: “se in una unità organizzativa di 5, due colleghi vanno in pensione, un altro si dimette e uno muore, quanti colleghi abbiamo alla fine applicando gli accordi? Nella logica di questi numeri i due che vanno in pensione vengono sostituiti da un nuovo assunto, magari stabilizzando un somministrato, mentre quello deceduto e quello che si è dimesso non vengono sostituiti. Il risultato è che quella stessa unità organizzativa sarà di 2 persone delle 5 originarie”.

Parimenti le OO.SS. hanno chiesto quale sia l’età media dei nuovi assunti, per ragionare in ottica di ricambio generazionale così come previsto anche nell’accordo di Piano Industriale 2019/21.

Per quanto riguarda invece le prossime uscite previste, stanno già arrivando le comunicazioni di accettazione dell’Azienda per coloro che usciranno il 30 giugno e il 31 dicembre di quest’anno, che concilieranno a Roma il 27 maggio, a Sassari l’8 e 9 giugno, a Modena il 10 giugno ed a Milano il 13 giugno, complessivamente, salvo aggiustamenti, 778 colleghi.

Per far comprendere meglio la graduatoria di accesso all’esodo dobbiamo partire dalle 1.100 uscite previste, togliere quanti sono già usciti (7), togliere quanti andranno direttamente in pensione per raggiungimento dei requisiti (162) residuano 931 posti nel fondo, che dovrebbero comprendere gli aventi diritto a tutto il terzo trimestre 2027: la graduatoria non è da considerare definitiva a causa di posizioni ancora “pendenti” (es. riscatti laurea).

Le adesioni al fondo sono state quasi 2.000, ben 844 le domande che non sono rientrate nel piano esuberi.

Tutti coloro che usciranno con la finestra al 30 giugno avranno un anticipo di € 2.500 netti in busta paga, che verranno recuperati nel mese di agosto, che sarà quello di conguaglio con l’erogazione del TFR.

Le OO.SS. stante il numero consistente di uscite previste già nel corso di quest’anno, hanno chiesto all’Azienda di poter seguire in maniera più puntuale, e non solo a fine periodo di riferimento, l’andamento delle assunzioni.

Le OO.SS, inoltre, hanno segnalato all’Azienda l’importanza della necessaria tempestività di tale turnover, tenuto conto che molti colleghi usciranno in piena estate, in contestualità con le problematiche di organico collegate anche ai giorni di ferie.

Gli incontri riprenderanno il prossimo 16 maggio, torneremo ad aggiornarvi.

Modena, 10 maggio 2022

Segreterie di Coordinamento Sindacale GRUPPO BPER
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

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